Il Tenente della Polizia di Chicago, Jonathan Perry, deve indagare su di un comunissimo caso di omicidio. Peccato che l’anziano pellirosse barbaramente ucciso nel suo appartamento sia ancora vivo ed è l’unico a collaborare con lui nelle indagini. Qualcuno non vuole che il poliziotto scopra la verità. Ma qual è? E che cos’è realmente Gateland, l’Associazione Umanitaria che sembra permeare ogni livello della nostra Società?
martedì 13 ottobre 2015
Grave lutto
Il 24 giugno 2014 si spegneva, a causa di un male incurabile, Tullio Cirri. A 78 anni veniva a mancare ai suoi affetti e alla città di Pinerolo un uomo e un politico di cui andare fieri. Ex-dirigente d'azienda, già Assessore cittadino, liberale, Presidente del Consiglio Comunale, apparteneva a quel modo di fare politica che con i fatti di Roma Capitale e con l'astensione non c'entra proprio nulla. Era persona puntigliosa, meticolosa, rigorosa e ligia, uomo prodigo di consigli, sempre pronto ad aiutarti quando avevi un problema, non viveva di politica ma per la politica metteva a disposizione la propria vita. Figura di spicco del Centro democratico e cristiano si è sempre prodigato per rendere preciso e semplice il modo di fare Amministrazione.
Proprio come era lui. Sposato e con tre figli, con lui Pinerolo perde un esempio importante di quello che la politica potrebbe e dovrebbe essere se non si lasciasse sedurre da devianti sirene tentatrici. Friederic Nietsche scriveva che “se guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso guarda dentro di te”. Non sappiamo se Tullio Cirri si sia mai trovato in una situazione del genere ma possiamo tranquillamente affermare che sarebbe stato uno tra i migliori ad uscirne fuori senza traumi. Ci mancherà tantissimo.
sabato 13 giugno 2015
Eugenetica finanziaria
martedì 28 aprile 2015
La tempesta perfetta
Esistono dei segni premonitori per l'arrivo del cattivo tempo. Di solito, sono gli animali a fiutare per primi il cambiamento climatico. Poi, incomincia a cambiare qualcosa che anche l'uomo può interpretare. I colori e gli odori si stravolgono. La natura cambia faccia. Muta pelle. In un crescendo wagneriano. Unica eccezione è un cilindro “perfetto”. Il cuore della tempesta. Il luogo di niente e di nessuno nel quale i venti che stanno battagliando tra loro non sanno decidere chi o cosa lo debba occupare. L'Economia, separata da elementi reali (la produzione, la parità aurifera) è proprio come il tempo, il clima, la Natura. Quando ha senso che giunga, violenta e devastatrice, si scaglia contro le creature di questa Terra. Da anni il sistema monetario è un replicante di se stesso (Ridley Scott docet). Anche lui ha “visto cose che noi umani” non possiamo nemmeno immaginare. Le Banche, nate come modellatrici del sistema del credito, sono diventate un tumore, le variabili impazzite della pallina di questo flipper che non tiene conto di alcuna Legge, nemmeno quella di Gravità. La politica, storicamente il puntello con il quale i popoli affermavano il proprio dominio sulla società, appaiono come vampiri in un centro trasfusionale. La Giustizia è la Bella addormentata nel bosco che assiste attonita all'arrivo della pioggia chiedendosi su quali singole cose debba concentrarsi per prima. In mezzo, ci sono i popoli. Nell'occhio del ciclone, al centro della tempesta perfetta, c'è (come sempre) l'uomo, i suoi limiti, i suoi errori. Ci siamo noi a decidere se rimanere intrappolati nella zona di calma apparente ma che ci tiene prigionieri e che ci costringe a spostarci dove non vorremmo andare oppure affrontare la violenza e la crudeltà di una Natura che non guarda in faccia niente e nessuno. Ci sono i segni premonitori. Il sistema monetario cinese e mondiale sta diffondendo segni inequivocabili dell'arrivo di una nuova crisi, peggiore della precedente, dalla quale non saranno fatti prigionieri. Saranno i popoli a soffrire di più ma solo guardandosi dentro e facendo le scelte giuste sarà possibile uscirne fuori. Le cicatrici appiccicate sulla nostra pelle saranno argomento di conversazione per tanti anni a venire. Forse...
venerdì 27 febbraio 2015
PSYCO-NSUM
sabato 21 febbraio 2015
FALCIANI'S LIST
giovedì 19 febbraio 2015
TSIPRAS IRAE

Prima del suo “tour” europeo, il Primo Ministro greco Alexis Tsipras aveva goduto di uno stato di euforia generale, dei complimenti da parte di buona parte dei politici del PIIGS e non, persino da parte delle Borse. Lo scoglio o meglio il vero esame per verificare se sarà possibile scommettere sul Paese ellenico è (o è stato) il giudizio finale della Troika alla proposta economica che il Ministro delle Finanze Varoufakis ha fatto. Intanto, lo spread è schizzato ben oltre i 1000 punti e la forza di ricatto della vera anima nera di questa Europa (schiava umile e umiliata) è direttamente proporzionale ai risultati economici tedeschi. Settant'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale la Germania è di nuovo Über Alles sulla pelle degli altri popoli e Paesi suoi confinanti. Non voglio analizzare in questa sede il clamoroso voltafaccia di Renzi nei confronti del popolo greco e di Alexis Tsipras in modo particolare dopo le dichiarazioni del Ministro delle Finanze tedesco Schauble. Ciò che mi interessa di più è che cosa succederà tra poco. Il Primo Ministro greco rinnegherà il suo programma elettorale o cederà la troika o ci sarà un asso nella manica che verrà giocato da uno dei due contendenti e che aprirà nuove future prospettive? L'ipotesi più plausibile è che se la Grecia non avrà il prestito ponte che ha richiesto si rivolgerà al suo più vecchio “alleato”: la Russia. La domanda che ci si deve porre a questo punto è se questo scenario è vantaggioso per entrambi o per chi lo sarà. Putin, complice la crisi ucraina e la guerra economica sull'energia fattagli dall'OPEC, ha buonissime ragioni per togliersi dall'isolamento politico commerciale nel quale è stato cacciato a forza dall'Europa e dagli USA e insinuarsi in “casa d'altri”. Senza contare che, insieme a Brasile, India, Cina e Sudafrica, la Russia ha formato una sorta di Fondo Monetario Internazionale alternativo e potrebbe giovare non poco, a livello geopolitico, la traballante situazione greca e il suo bisogno di ridiscutere le partnership. Quali sono gli altri possibili scenari? Essenzialmente, come già scritto, sono due: Tsipras tradisce il suo elettorato o la Troika (ovverossia i rappresentanti della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale) prende a pernacchie la Merkel. Scopriremo presto chi sarà Giuda di chi e con quanti denari sarà pagato.
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