lunedì 11 novembre 2019

"Gateland"è un romanzo di genere poliziesco, ma con delle leggere influenze con quello “fantastico”. La trama è solida fin dalle prime righe e scorre lineare fino alla conclusione. Il protagonista è un tenente della Polizia di Chicago che si trova catapultato in un’indagine che risulta essere più velenosa di un covo di vipere. Proprio per il suo carattere ostinato e poco incline ai compromessi finisce per diventare “scomodo” e qualcuno decide di farlo fuori, prima psicologicamente, poi socialmente e infine fisicamente. Questo progetto andrà in fumo perché il nostro eroe risorgerà letteralmente dalla propria tomba fino al cruento finale con la definitiva resa dei conti tra il buono e il cattivo. "Gateland"è il più classico dei romanzi di formazione (dell’autore) e si nota la delicatezza dei toni quasi a voler giustificare un ingresso nel mondo letterario in “punta di piedi” per non disturbare. Il personaggio di Robin Pidgeon è da manuale del “fantastico” e farà dormir sonni poco tranquilli ai lettori pur non essendo il vero cattivo della storia. Il romanzo è una scusa per raccontare delle condizioni di vita degli Homeless che negli Usa sono un fenomeno diffuso, ma troppo colpevolmente ignorato dalla maggioranza dei cittadini e dell’establishment.

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