
Il Tenente della Polizia di Chicago, Jonathan Perry, deve indagare su di un comunissimo caso di omicidio. Peccato che l’anziano pellirosse barbaramente ucciso nel suo appartamento sia ancora vivo ed è l’unico a collaborare con lui nelle indagini. Qualcuno non vuole che il poliziotto scopra la verità. Ma qual è? E che cos’è realmente Gateland, l’Associazione Umanitaria che sembra permeare ogni livello della nostra Società?
lunedì 11 novembre 2019
"Gateland"è un romanzo di genere poliziesco, ma con delle leggere influenze con quello “fantastico”. La trama è solida fin dalle prime righe e scorre lineare fino alla conclusione.
Il protagonista è un tenente della Polizia di Chicago che si trova catapultato in un’indagine che risulta essere più velenosa di un covo di vipere. Proprio per il suo carattere ostinato e poco incline ai compromessi finisce per diventare “scomodo” e qualcuno decide di farlo fuori, prima psicologicamente, poi socialmente e infine fisicamente. Questo progetto andrà in fumo perché il nostro eroe risorgerà letteralmente dalla propria tomba fino al cruento finale con la definitiva resa dei conti tra il buono e il cattivo.
"Gateland"è il più classico dei romanzi di formazione (dell’autore) e si nota la delicatezza dei toni quasi a voler giustificare un ingresso nel mondo letterario in “punta di piedi” per non disturbare. Il personaggio di Robin Pidgeon è da manuale del “fantastico” e farà dormir sonni poco tranquilli ai lettori pur non essendo il vero cattivo della storia. Il romanzo è una scusa per raccontare delle condizioni di vita degli Homeless che negli Usa sono un fenomeno diffuso, ma troppo colpevolmente ignorato dalla maggioranza dei cittadini e dell’establishment.

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